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Il
frigorifero
Molti ripongono i cibi in frigorifero
a caso, sfruttando semplicemente gli spazi disponibili. E' preferibile,
invece, organizzare la disposizione degli alimenti in base alle
caratteristiche del frigo e dei cibi, per una conservazione più
funzionale e igienica.
Teniamoli al fresco!
E' importante applicare una serie di
piccoli, ma fondamentali accorgimenti durante la conservazione al
freddo, per limitare il rischio di contaminazione e di degenerazione
degli alimenti.
La distribuzione del freddo
La temperatura all'interno del frigorifero
non è omogenea: in alcune zone è di appena 2-4°C sopra lo zero,
in altre arriva invece a 8-10°C. La disposizione di queste è diversa
a seconda delle aziende produttrici e dei modelli di frigorifero;
solitamente è indicata sulle istruzioni fornite con l'apparecchio;
in generale, però, lo spazio più freddo è quello più vicino alle
serpentine di raffreddamento, disposte, nella maggior parte dei
modelli, in alto sulla parete posteriore.
Un posto per ogni alimento
Gli alimenti più facilmente deperibili,
come i cibi cotti, le salse, il pesce, la carne, vanno sistemati
nelle zone più fredde. In ogni caso, la carne cruda non va conservata
in frigorifero per più di 5 giorni; il pollame, il pesce e la carne
trita, invece, non devono rimanervi per più di 2 giorni. · I formaggi,
il latte fresco, il burro, i salumi, di norma trovano posto nella
zona di mezzo o negli appositi scomparti predisposti nello sportello.
· La frutta e la verdura (freschi) vanno nell'apposito cassetto
situato nella zona bassa. · Le bevande e il vino possono essere
sistemati negli scomparti bassi dello sportello. La circolazione
dell'aria
Poiché l'aria è il mezzo refrigerante, è indispensabile che essa
possa circolare liberamente intorno agli alimenti. È importante,
quindi, che i cibi e i contenitori non siano disposti a diretto
contatto tra loro o con le pareti della cella, e, per lo stesso
motivo, è bene non coprire le griglie con carta o fogli d'alluminio.
Meglio averlo sempre pieno Quando si introduce d'un colpo una grossa
quantità di cibo, la temperatura interna della cella si alza di
parecchi gradi e la capacità raffreddante diminuisce in modo considerevole.
Bisognerebbe, dunque, evitare di riempire il frigo con un solo "supercarico"
settimanale, e si dovrebbe, invece, lasciarvi una quantità costante
di cibo, sostituendo via via gli alimenti consumati con altri freschi.
Se ciò non è possibile, diventa fondamentale regolare per tempo
il termostato, abbassando la temperatura, in previsione del carico
settimanale.
La contaminazione "crociata"
Gli alimenti crudi, in particolare le
carni, vanno sistemati al di sotto degli alimenti cotti, per evitare
la possibilità delle cosiddette "contaminazioni crociate", causate
dai fluidi dell'alimento crudo che gocciolano su quello cotto sottostante.
Talvolta, in frigorifero si ripongono anche gli alimenti da scongelare
per il giorno successivo; la carne di pollame, in particolare, ha
una grande tendenza a sgocciolare durante lo scongelamento (e anche
dopo) e questo aumenta sensibilmente il rischio di contaminazione
crociata. Riguardo ai cibi cotti, va ricordato anche che è importante
raffreddarli prima di inserirli nel frigorifero, così da non alzare
eccessivamente la temperatura all'interno. Tra l'altro, l'acqua
è un ottimo conduttore del calore, molto più dell'aria, per cui
immergere una pentola calda in acqua fredda consente di raffreddare
il contenuto più rapidamente che non inserendo la stessa pentola
calda direttamente in frigorifero. Sempre per evitare il rischio
di contaminazioni crociate, gli alimenti in contenitori di vetro
o di metallo dovrebbero essere tenuti nella parte più bassa del
frigorifero, in modo che le gocce di condensa, che si formano sui
contenitori freddi, non cadano su altro cibo, con il rischio di
inquinarlo.
Attenti alle uova
A proposito di alimenti a rischio, le
uova meritano un discorso particolare. Esternamente il loro guscio
è carico di microrganismi, anche pericolosi, che possono inquinare
gli altri cibi. I contenitori portauovo predisposti nel portellone
del frigorifero sono comodi solo in apparenza; in realtà sono difficili
da pulire e, inoltre, il movimento di apertura e chiusura del portellone
favorisce il distacco e la diffusione dei germi dal guscio verso
l'interno del frigo. Dal punto di vista igienico, quindi, è molto
meglio conservare le uova dentro i loro contenitori originali, che
vengono gettati ogni volta che la confezione è esaurita e rinnovati
con i nuovi acquisti.
L'imballaggio, una precauzione importante
L'imballaggio è importante non soltanto
per le uova. Tutti i cibi che vengono riposti in frigorifero dovrebbero
essere imballati, sia per isolarli dal contatto con gli altri alimenti
sia per evitare un'eccessiva disidratazione. In particolare, devono
essere ben isolati alimenti come erbe aromatiche, peperoni, formaggi
stagionati, pesce, cipolle, aglio…), per evitare che l'odore si
trasferisca agli altri alimenti, soprattutto a quelli grassi, come
il latte, il burro, e alcuni precucinati conditi, che sono i più
recettivi nei confronti degli odori estranei.
Articolo
del 15.06.2000
http://www.cucinait.com/Ricette/Sicurez.asp
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