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Microonde e cibo
Forno tradizionale e forno a microonde:
pro e contro
I forni a microonde trasmettono il calore
per mezzo di onde elettromagnetiche le quali tendono a influenzare
in modo particolare le molecole polari (quelle a elevato contenuto
in acqua) per la lunghezza d'onda che le caratterizza. Le microonde
hanno un grande vantaggio rispetto alle radiazioni infrarosse emesse
nei forni tradizionali: il cibo cuoce molto più rapidamente, le
onde penetrano in media fino a 5 centimetri oltre la superficie
dell'alimento e l'energia non viene dispersa per riscaldare l'aria
circostante. Ne risulta una grande efficienza nell'uso dell'energia,
a fronte di un funzionamento del forno tradizionale molto più dispersivo.
La cottura a microonde sviluppa gli aromi perché non disperde sali
minerali e vitamine, mantenendo inalterati i sapori originari: consente
di seguire un'alimentazione salutare, digeribile ed equilibrata,
dove l'apporto di grassi è davvero ridotto al minimo. Rispetto ai
metodi di cottura convenzionali è molto più facile predisporre pietanze
per particolari regimi alimentari (diete dimagranti, per diabetici,
per i bambini): è sufficiente adattare le ricette specifiche per
il microonde, utilizzando solo gli alimenti concessi.
E' difficile che con il forno a microonde si corra il rischio di
bruciare o attaccare degli alimenti ai contenitori di cottura: per
l'azione tipica delle microonde, non è necessario curare i cibi
in continuazione; i contenitori adatti a questi forni sono realizzati
in materiali che non s'incrostano e si puliscono facilmente. I cibi
non bruciati sono, quindi, più salutari. C'è inoltre il vantaggio
di poter servire in tavola direttamente nei recipienti di cottura
e di sporcare meno stoviglie.
Il forno a microonde si rivela come il miglior sistema per lo scongelamento,
poiché le alte temperature ottenute in così breve tempo garantiscono
la massima igiene: i batteri congelati all'interno dell'alimento
non vengono "svegliati" ma subito eliminati; l'azione si svolge
contemporaneamente su tutte le cellule.
Se il forno a microonde è arrivato a sostituire alcuni dei tradizionali
metodi di cottura dei cibi (vedi la pentola a pressione e il bagnomaria),
risulta, però, poco adatto ad altri procedimenti. Nel caso della
carne, per esempio, il rapido riscaldamento provoca maggiori perdite
di liquido, da cui deriva una consistenza più asciutta e una evidente
difficoltà nel controllare il grado di cottura di un arrosto. Le
molecole d'acqua vengono eccitate, infatti, più rapidamente di quanto
non riescano a trasferire la loro energia alle proteine dei muscoli:
è per questo motivo che occorre cuocere per un breve lasso di tempo
nel forno a microonde e rispettare poi i tempi di riposo, fino al
raggiungimento del grado di cottura desiderato. Nonostante questo
svantaggio sia rilevante nella preparazione di carni pregiate come
il cosciotto d'agnello o il roast-beef, le microonde sono molto
efficaci nel rendere solubile il collagene, per cui il ricorso alla
loro azione sembra appropriato per tagli di carne più duri.
Le microonde non possono rosolare i cibi perché la superficie esterna
degli alimenti non riesce a surriscaldarsi più di quella interna:
è possibile ottenere un effetto pressoché simile ricorrendo ad appositi
accessori o all'aggiunta di elementi elettrici nei forni, ma il
sapore conosciuto di pane, patate al forno o arrosti non si ottiene
facilmente se non con la rosolatura, possibile nei microonde di
oggi solo con la funzione Crisp.
Altro limite è costituito dall'impossibilità di preparare nel forno
a microonde grandi quantità di cibo; le dimensioni ridotte dell'abitacolo
non consentono di allestire pranzi/cene per decine di persone, ma
soltanto di ridurre i tempi nella preparazione di salse, sughi,
creme di contorno.
Fino a qualche anno fa si enumeravano tra i potenziali svantaggi
del forno a microonde anche la dannosità di questo tipo di radiazioni
per alimenti ed esseri umani.
Oggi è noto che a differenza di altri agenti inquinanti (chimici,
biologici o radioattivi), le microonde scompaiono non appena la
sorgente viene spenta, senza lasciare traccia negli alimenti così
cotti. Le pareti metalliche del forno, il vetro metallizzato sullo
sportello anteriore, i dispositivi di blocco automatico e le apposite
guarnizioni costituiscono una schermatura totale e la tecnologia
è progredita al punto da coniugare garanzie di sicurezza con una
metodologia di cottura dai validi risultati.
Articolo del 15/06/2000
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