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Super-salmone biotech per
i golosi di pesce
Un super-salmone geneticamente modificato,
che cresce quattro volte più in fretta del normale. E' in arrivo
nel piatto dei golosi di pesce, che già l'anno prossimo potrebbero
assaggiare le sue carni, deliziose -assicurano gli esperti- come
quelle dei "vecchi" salmoni di allevamento. A darne notizia è un
ricercatore di Singapore che ha lavorato al progetto del super-pesce,
convinto che l'ultimo figlio delle biotecnologie potrebbe aggiudicarsi
il titolo di primo animale geneticamente modificato mangiato dall'uomo.
"La sua qualità -assicura Hew Choy Leong, che ha sviluppato il pesce
in Canada, in collaborazione con lo scienziato Garth Fletcher, e
oggi guida il National University of Singapore's Department of Biological
Sciences- e' buona come quella di ogni altro salmone. Solo che questo
e' piu' semplice da produrre". Se, infatti, un salmone di allevamento
impiega tre anni per raggiungere il peso di 5 kg, il super-pesce
ottenuto in laboratorio e' pronto a finire in padella dopo appena
8 mesi. E non è tutto: il pescione dovrebbe costare molto meno rispetto
alla versione messa a punto da madre natura o in allevamento (circa
6 dollari al chilo, contro i 10 dollari al chilo del salmone "tradizionale").
Il ricercatore, che ha
trascorso in Canada gran parte della sua carriera, si e' trasferito
a Singapore fiutando l'affare, "perché l'Asia -spiega- è già il
maggiore produttore di pesce di mare e di allevamento". Il super-pesce
è stato ottenuto inserendo il gene dell'ormone della crescita di
un salmone Chinook nel Dna di un gustoso salmone dell'Atlantico.
Ora il salmone modificato aspetta il "disco verde" della Food and
Drug Administration, ma Hew si dice ottimista e prevede che potrà
arrivare nelle cucine di tutto il mondo entro il 2001. Per evitare
"fughe" di salmoni modificati e tenerli separati dai "gemelli" naturali,
il loro allevamento avverrà in contenitori chiusi e controllati.
Un business annunciato, visto che solo negli Usa il mercato del
salmone ogni anno fa girare circa 2 miliardi di dollari. Secondo
stime delle Nazioni Unite, infine, la produzione di frutti di mare
e pesce dovrà aumentare di sette volte entro il 2020 per andare
incontro alla crescente domanda. (Adnkronos Salute)
News del
7 agosto 2000
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