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Scuola: studenti più concentrati con regole e cibi giusti

Regole precise e cibi giusti per aiutare i ragazzi a mantenere la concentrazione a scuola e vincere lo stress dei troppi impegni scolastici ed extrascolastici. A soffrire di più il "rientro", dicono gli esperti, sono gli adolescenti che faticano a riprendere i ritmi imposti dal "tran-tran" quotidiano. Tutto questo pesa sul rendimento scolastico e sul benessere dei ragazzi che accusano stanchezza, scarsa concentrazione e una certa difficoltà ad organizzare il lavoro di ogni giorno. Per aiutare i ragazzi a trovare il giusto equilibrio sono necessari, secondo medici e psicologi, una buona alimentazione e regole precise che li aiutino a organizzare la loro giornata. Senza esagerare però, altrimenti si rischia la "sindrome da caserma", ovvero la sensazione di dover obbedire sempre ad ordini imposti, con il risultato di non valorizzare l'autonomia ed alimentare la naturale voglia di ribellione dei ragazzi. Le regole, dunque, vanno scelte sempre di comune accordo tra genitori e figli e devono essere adeguate alle reali forze del ragazzo. La prima regola da rispettare è il sonno. E' importante che lo studente non vada mai a letto dopo le 22. La sveglia, invece va puntata tra le 6.45 e le 7. Sono necessarie, infatti, almeno 8 ore di sonno per recuperare le energie perdute. Le attività extrascolastiche, poi non devono accavallarsi con gli impegni della scuola e non devono essere proposti come "necessari" ma come semplici i momenti di relax.

Meglio inserire, dunque, gli orari della palestra o della scuola di musica nelle giornate i cui i compiti sono più leggeri. Sull'organizzazione della giornata i ragazzi devono imparare ad essere autonomi ma i genitori posso aiutarli a pianificare, insegnando loro a costruire delle "scalette" con orari precisi, aiutandoli anche a rispettarli. Altrettanto importante è un'alimentazione equilibrata, con un menù variato e piatti appetitosi ma leggeri. Fondamentale una prima colazione ricca con latte, succo di frutta, pane, burro e marmellata per permettere ai ragazzi di fare "un pieno" di energia. Uno spuntino leggero a metà mattina, poi, aiuta a mantenere la concentrazione. Il pasto del pranzo, invece, non deve appesantire: gli studenti, infatti, passano il pomeriggio sui libri e cibi pesanti favorirebbero la sonnolenza. Nei periodi di studio più intenso l'organismo ha bisogno di particolari sostanze che hanno il compito di "nutrire" il cervello e stimolare l'appetito. Sono per questo fondamentali le vitamine, soprattutto la A, la B e la C; alcune vitamine del gruppo B (B1, B3,B12), l'acido folico, i sali minerali (calcio , magnesio e fosforo, in particolare). Per averne una "buona scorta" non c'è bisogno di integratori ma basta inserire nella dieta alimenti ricchi di questi nutrienti e cioè frutta e verdure fresche, cereali integrali (orzo, grano e miglio in particolare) e proteine animali, in particolare il pesce.

(Adnkronos Salute) News del 9 ottobre 2000