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I menù delle ragazze
Così saprete dare il giusto valore
ADOLESCENZA MOMENTO CRITICO, ANCHE PER IL
RAPPORTO CON IL CIBO. ECCO CHE COSA CONSIGLIARE ALLE FIGLIE IN CRISI
PER QUALCHE CHILO IN PIU' O IN MENO
GLI
ERRORI COMUNI
Quali sono e quali conseguenze hanno gli sbagli più comuni nell'alimentazione
delle ragazze? L'abbiamo chiesto a Licia Striuli della Scuola di
specializzazione in Scienza dell'alimentazione dell'Università di
Pavia. "Da un'analisi degli studi condotti in Italia sono emersi
vari errori. Innanzitutto, una elevata percentuale (25%) di ragazze
non fa colazione la mattina, mentre la prima colazione dovrebbe
fornire circa il 20% delle calorie giornaliere. Per quanto riguarda
gli apporti calorici, la dieta risulta generalmente adeguata, ma
sbilanciata in sostanze nutritive. In particolare è ricca di grassi
(37% delle kcal totali) e di proteine (15%) mentre è povera di carboidrati
(48%) . Risulta, inoltre, basso il contenuto di calcio, ferro e
fibra. Quest'ultima, presente soprattutto nei cereali poco raffinati,
nei legumi, nella frutta e negli ortaggi, favorisce il senso di
sazietà e la regolarità dell'intestino Si è poi riscontrata una
scarsa assunzione di pesce (ricco di acidi grassi essenziali che
devono necessariamente essere introdotti con la dieta perché l'organismo
non è in grado di sintetizzare), verdure e legumi, latticini e anche
di alimenti ricchi di amidi, nonostante le adolescenti mettano la
pasta al primo posto tra i cibi preferiti. Ciò si ripercuote sulla
qualità del pasto che non risulterà saziante sia a breve che a lungo
termine. Sono, invece, risultati eccessivi i consumi di snack, merendine,
prodotti pratici, gustosi e dal prezzo contenuto ma ipercalorici
e rapidamente assimilati. Infine, per le bevande si è riscontrata
una preferenza per bibite gassate e succhi di frutta che apportano
un surplus di zuccheri semplici che possono portare all'insorgenza
della carie dentale. Si è anche osservato che le adolescenti assumono
saltuariamente vino e birra. Le quantità assunte sono modeste, ma
non trascurabili, visto che è sconsigliata l'assunzione di alcol
a qualunque dose prima dei 18 anni di età.
COME
CORREGGERLI
I bisogni energetici di una ragazza possono variare da una persona
all'altra, soprattutto in base alla corporatura e al livello di
attività fisica. In linea generale, comunque, il fabbisogno energetico
giornaliero di ragazze di età compresa fra 12 anni e mezzo e 17
anni e mezzo va da 1.800 a 2.400 calorie. I carboidrati devono fornire
il 55-60% delle calorie totali e devono essere rappresentati soprattutto
da amidi (cereali e derivati, legumi, patate) e in misura limitata
da zuccheri (da preferire quelli contenuti in alimenti come frutta
e latte rispetto ai dolci). I grassi dovrebbero fornire al massimo
il 30% delle calorie totali ed essere in gran parte di tipo vegetale,
come l'olio d'oliva. Le proteine dovrebbero coprire dal 10 al 12%
delle calorie complessive ed essere per metà di origine animale
(carne, pesci, uova, latte, formaggi) e metà di origine vegetale
(pane, pasta, legumi). Bisogna poi assicurare la presenza di adeguate
quantità di acqua oltre che di vitamine e minerali, che sono di
fondamentale importanza per regolare le funzioni che avvengono nell'organismo.
Un occhio di riguardo al calcio e al ferro. A questa età si raccomanda
di assumere giornalmente 1.200 mg di calcio, che non sono pochi
se si pensa che una tazza di latte ne fornisce "solo" 300 mg. E
proprio il latte e i suoi derivati sono le principali fonti di questo
minerale, importante per avere ossa più forti e robuste e meno inclini
alle fratture in età avanzata. Non meno problematico è il ferro
, come confermano dati europei in base ai quali l'anemia da carenza
di ferro riguarda circa il 20-30% delle adolescenti e delle donne
in età fertile . Il livello di assunzione raccomandata è di 18 mg
al giorno. E' quindi importante introdurre adeguate quantità di
carne o pesce, che contengono ferro in una forma facilmente utilizzabile
dall'organismo, ma anche legumi, spinaci, radicchio verde e altri
ortaggi, che andranno abbinati con alimenti ricchi di vitamina C
(agrumi, kiwi) che facilita l'utilizzo del ferro presente nei vegetali.
Articolo del CORRIERE
DELLA SERA
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