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A tavola nuove regole
DallInran le nuove Linee guida per una
sana alimentazione: salite da sette a dieci, sono molto più
"facili"
Da sette a dieci. Le Linee
guida per una sana alimentazione dellIstituto nazionale di
ricerca per gli alimenti e la nutrizione, crescono di numero e acquisiscono
un mare di grafici, tabelle, esempi e consigli pratici. Obiettivo,
raddrizzare le abitudini di una popolazione che, a tavola, sembra
fare il possibile per conquistarsi cattiva salute. Tre, appunto,
le novità: linvito a bere più acqua; un prontuario
di sicurezza alimentare; blocchi di consigli mirati per bambini,
adolescenti, donne in gravidanza e in allattamento, anziani. È
ovvio che gli studiosi non scoprono oggi limportanza di mantenere
in equilibrio il bilancio idrico o quella di controllare le date
di scadenza dei cibi. Semmai è il continuo monitoraggio dello
stile alimentare degli italiani, a suggerire gli argomenti su cui
è bene "puntare". Non a caso, è normale
riscontrare piccole differenze, ad esempio tra le indicazioni "made
in Italy" e, quelle Usa: le verità scientifiche non
mutano, gli errori da correggere sì.
Edite per la prima volta nell86, revisionate nel 1997, le
linee guida approdano alla terza edizione, o almeno dovrebbero,
vista la surreale battaglia in corso (box). Come spiega Marcello
Ticca nellintroduzione, vengono compilate e diffuse in milioni
di copie per dare al consumatore, che ne è il destinatario,
"una serie di semplici informazioni e indicazioni per farlo
mangiare meglio e con gusto, nel rispetto delle tradizioni italiane
e in sintonia con lesigenza di protezione della salute, di
cui la tavola costituisce una tappa fondamentale". In effetti,
lo sforzo di semplificazione è notevole e il tutto risulta
di facile lettura, spezzato da grafici e "box" che isolano
la nota curiosa, con ritmi giornalistici.
Si comincia con limmancabile invito a controllare il peso,
monitorando lIndice di massa corporea: corollario altrettanto
inevitabile, quello sul ripristino di un adeguato livello di attività
fisica (con tabelle su dispendi e assunzioni di energia). Il tutto
contornato da piccole curiosità sul peso ragionevole degli
anziani, sulla massa delle ossa, sulla circonferenza vita come fattore
di rischio cardiovascolare indipendente. Il punto seguente auspica
lincremento dei consumi di cereali, legumi, ortaggi e frutta,
di tutti i cibi, cioè, allo stesso tempo meno densi di calorie
e più ricchi di sostanze utili: vengono illustrate le funzioni
nutrizionali di amido e fibra, vitamine e minerali.
Si passa poi ai grassi: non vanno eliminati ma limitati e scelti
con cura, privilegiando quelli capaci, se assunti a dosaggi ragionevoli,
di portare, oltre alle molte calorie, sostanze benefiche. Il tutto
farcito di consigli sul controllo del colesterolo, sulluso
a crudo e a cotto dei vari condimenti e naturalmente della raccomandazione
sui dosaggi quotidiani dei grassi saturi, mono e polinsaturi, di
cui si quantifica la presenza negli alimenti più comuni.
Si passa poi allaltro nemico pubblico, lo zucchero: anche
qui, consigli pratici e luoghi comuni da sfatare, come quello della
polvere "grezza" meno calorico di quella bianca, o quello
che spinge molti a ricorrere agli evitabili dolcificanti a calorie
zero.
Per quanto riguarda lacqua, i consigli pratici sono affiancati
da cenni sugli effetti della disidratazione, sullimportanza
di reintegrare i liquidi nellattività fisica e da suggerimenti
sulla scelta della "minerale". Chiude una lista di luoghi
comuni: lacqua che farebbe ingrassare, che andrebbe bevuta
solo fuori dai pasti e via dicendo. Passando al sale, viene ribadito
che ridurre lintroito è necessario e allo stesso tempo
facile, a patto di conoscere e limitare le fonti nascoste di sodio,
gli alimenti cioè in cui è "di serie". Si
passa poi agli alcolici, dei quali si ribadisce la non indispensabilità,
nonostante i fiumi di inchiostro spesi sugli effetti protettivi
del vino rosso. Attualissimo, poi, il cenno agli effetti sulla guida,
corredato dalla definizione dellunità alcolica di riferimento.
A chiudere, unaltra lista di falsi miti: lalcol che
dà forza, che aiuta la digestione, che riscalda ecc.
Si prosegue con linvito a variare la dieta, che deve includere
ogni giorno "rappresentanti" di tutti i gruppi alimentari
(da notare che i legumi sono stati accorpati allortofrutta,
mentre prima erano una categoria a parte). Per perfezionare il concetto,
è allegata la tabella delle porzioni standard della tavola
italiana. La penultima Linea, inedita, riguarda le fasce "speciali"
della popolazione, quelle che non rientrano nella tipologia di adulto
sano: in salute sì, ma con peculiarità corrispondenti
a particolari condizioni biologiche o ormonali e quindi bisognose
di consigli ad hoc. Lultima guida, a sua volta nuova, è
un breviario di sicurezza alimentare, nata anchessa per aiutare
litaliano come scrive il professor Ticca a beneficiare della
disponibilità di unampia gamma di prodotti ottimi,
"sia tra quelli della tradizione, che tra quelli offerti da
un settore agroindustriale che ha già dimostrato di volersi
orientare in coerenza con le indicazioni fornite dalle precedenti
linee guida".
diArturo Cocchi da www.repubblica.it
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