In genere si considera
obeso l’individuo il cui peso effettivo supera del 20% il suo
peso ottimale. Tale peso viene calcolato tenendo conto dell’età,
del sesso, dell’attività svolta, ecc. Quando non è dovuta a fattori
ereditari o a squilibri dell'organismo, l'obesità ha generalmente
origine da un senso morboso di fame (bulimìa), che porta a mangiare
di tutto senza mai provare un senso di sazietà. Questo provoca
uno squilibrio energetico, cioè una sproporzione tra la quantità
di calorie introdotte con gli alimenti e l’energia effettivamente
consumata per le varie attività quotidiane, e il materiale in
eccesso si accumula sotto forma di grasso, che provoca l'aumento
di peso. L'obesità, dunque, è una vera e propria malattia dovuta
a una nutrizione eccessiva, e può essere causa di gravi disturbi
all'apparato cardiocircolatorio: il cuore e le arterie di un obeso,
infatti, devono lavorare molto di più. Può legarsi inoltre a disturbi
della respirazione e della digestione, e facilitare lo sviluppo
di malattie come il diabete e l'artrosi.
per saperne di più...
www.anoressia-bulimia.it/home.htm