La
dieta dissociata si basa sull'idea che non si debbano mai mangiare
in uno stesso pasto alimenti proteici e alimenti amidacei. È un'idea
che nasce negli anni trenta ad opera del medico americano Howard
Ray, il quale aveva constatato come gli alimenti proteici vengono
digeriti meglio in ambiente acido, mentre gli alimenti amidacei
necessitano di un ambiente basico: evitando il miscuglio proteine-amidi,
la digestione risulta dunque più agevole e completa. La fortuna
delle dieta dissociata è finita nell'aprile del 2000, in seguito
a uno studio pubblicato sull'International Journal of Obesity.
Per un mese e mezzo sono stati seguiti 57 obesi divisi in due
gruppi, uno dei quali seguiva una dieta dissociata mentre l'altro
ne seguiva una bilanciata.
Il gruppo che seguiva la dieta dissociata dimagrì mediamente meno
rispetto all'altro gruppo, dimostrando che perdere chili non ha
alcuna relazione con le cosiddette combinazioni alimentari. Inoltre
va detto che se, per caso, abbiamo bisogno di carboidrati perché
abbiamo compiuto uno sforzo impegnativo, chi lo spiega al nostro
corpo che quella è la giornata in cui deve prendere solo proteine?