Per poter essere bevuta, l'acqua
deve essere prima potabilizzata, cioè ripulita dai batteri e da
tutte le altre sostanze nocive che può contenere. Per farlo, le
si aggiungono quantità variabili di sostanze chimiche come l'ozono,
il cloro, il biossido di cloro e l'ipoclorito di sodio. Che caratteristiche
ha infine l'acqua potabile? Deve essere limpida e non avere odore
né sapore. Deve avere sapore fresco, non insipido né stantio.
Deve avere temperatura compresa tra 9 e 12 °C. Non deve contenere
sostanze chimiche. Deve avere pochissimi germi, batteri e spore.
Deve avere un residuo di sostanze organiche e inorganiche (residuo
fisso o secco) compreso tra 0,10g e 1g per litro dopo essere stata
essiccata a 110 °C o a 180 °C. Le acque minerali si chiamano così
perché contengono una certa quantità di sali minerali. Vengono
distinte in minimamente mineralizzate, cioè con pochissimi minerali,
se il residuo fisso a 180 °C è inferiore a 50 mg per litro; oligominerali,
se il residuo fisso a 180 °C è compreso tra 50 mg e 500 g per
litro; acque minerali, se il residuo fisso a 180 °C è compreso
tra 500 mg e 1500 g per litro, e ricche di sali minerali se il
residuo fisso a 180 °C è superiore a 1500 mg per litro.