E' una pianta spontanea biennale
o perenne diffusa in tutta la zona mediterranea specialmente nell'Italia
peninsulare ed insulare, con fusto cilindrico di colore azzurro-verdastro
che va da 20 cm a 2 metri di altezza e fiori piccoli di color
giallo. Si semina in autunno e per trapianto in primavera in file
distanti 40-50 cm l'una dall'altra, e si raccoglie nella seconda
parte dell'autunno.
IN CUCINA
Il finocchio ha un sapore piccante dolce. In cucina è ottimo nella
pasta con le sarde e per fare salse da accompagnare con il pesce
lesso; è buono col maiale, col porcellino e nelle marinate col
cinghiale. A Firenze si fa un salume, la finocchiona, aromatizzato
con semi di finocchio. In India a volte si usa nei curry, ma più
spesso come digestivo o per profumare l'alito masticato dopo i
pasti. La radice di finocchio era uno degli aromi del sack, una
bevanda a base di miele diluito con acqua diffusissima durante
la metà del secolo scorso. Nella cucina inglese il finocchio era
già in uso prima della conquista dei normanni e in tutta Europa
accompagnava tradizionalmente il pesce, sia fresco, sia conservato
sotto sale. E il pesce era talmente associato al finocchio che
pare che i poveri nei giorni di digiuno mangiassero solamente
finocchio, mentre i ricchi mangiavano il finocchio col pesce.
PER
LA SALUTE
Del finocchio vengono utilizzati i semi e le foglie; raramente
la radice essiccata. La radice ha proprietà aperitive ed aiuta
ad eliminare i gas intestinali. I semi e l'essenza sono anche
essi aperitivi; sono inoltre digestivi, tonici generali, antidolorifici,
lassativi e secondo alcuni fanno anche dimagrire. I semi di finocchio
macinati con argilla verde sono utili anche per la bellezza come
rinforzante delle gengive.