Il basilico è una pianta erbacea con piccoli
fiori bianchi raccolti in spighe e foglie aromatiche usate per
condimento. Si coltiva per trapianto e per semina primaverile.
Le foglie si raccolgono da maggio a settembre. Le sommità fiorite
si raccolgono in luglio e settembre. Probabilmente il basilico
fu portato in Europa dall'India attraverso il medio oriente. In
India il basilico viene impiegato poco in cucina ma vi è un tipo
di basilico, chiamato ''tulsi'', per cui gli Indù hanno un tale
rispetto che quando gli inglesi vollero trovare qualcosa su cui
costringerli a giurare, il "tulsi" fu una delle voci sacre prescelte.
IN CUCINA
Ha un sapore piccante aromatico. Non può essere considerato un
ingrediente caratteristico della cucina nord-Europea. In Italia
viene utilizzato per preparare il pesto che, con caratteristiche
diverse, si può gustare lungo tutta la Riviera da Genova alla
Provenza.
PER LA SALUTE
Allevia nausee e dolori di stomaco, aiuta la digestione, è utile
sulle punture di insetti e addirittura in caso di morsicature
di serpenti si possono strofinare le foglie di basilico fresco
sulla parte irritata. Se la gola è infiammata dei gargarismi con
l'infuso di basilico effettuati più volte al giorno possono risolvere
il problema.
PER LA BELLEZZA
L'infuso di basilico combatte efficacemente la caduta dei capelli.
CURIOSITA'
Boccaccio racconta la storia di Lisabetta, che con le sue lacrime
innaffiava il vaso di basilico in cui aveva sepolto la testa dell'amante.
Il dottore fiammingo Van Helmont, riteneva che il basilico tritato
lasciato in mezzo a due mattoni si trasformasse in scorpione!
Queste fantasticherie provengono dall'Europa del sud dove, se
si cerca bene, è facile trovare piccoli scorpioni sotto le pietre.
Nell'antichità il basilico era considerato una pianta divina.
Veniva chiamata anche "erba reale". Più tardi venne nominato nel
linguaggio comune l'"arancio dei ciabattini"