Speciale
mense scolastiche
a cura di Ludovica Brandoli comitato mense del Comune di Moruzzo
(UD)
Esperienze da imitare
La nascita dell'associazione "MANGIARE SANO PER CRESCERE
SANO"
Un lavoro molto importante svolto in questi anni dei genitori
del comitato mensa di Moruzzo, oltre a quello di un inserimento
costante ma continuo dei prodotti biologici nella mensa scolastica
fino ad arrivare al 100% odierno, è stato quello della
legalizzazione del suo "volontariato" e l'aiuto dato
a tutti quei genitori che hanno desiderato raggiungere lo stesso
fine.
L'11.08.91 nacque la Legge n. 266 detta Legge
quadro sul volontariato a completamento della quale seguirono,
in anni diversi, le direttive regionali.
In quel periodo nessuno di noi era al corrente del valido contenuto
di tale legge, ma ci fu detto semplicemente che erano uscite
nuove leggi più restrittive per le amministrazioni pubbliche,
così che, i genitori dei numerosi Comitati Mensa allora
esistenti, finirono col ritrovarsi in una situazione di "illegalità"
e quindi di totale dipendenza dalla propria Amministrazione Comunale.
(In effetti un privato non può gestire una "attività",
che non sia solamente culturale, in una scuola pubblica) .
Un po' per il ritardo delle leggi regionali che dovevano "emanare
le norme per l'attuazione dei principi contenuti nella 266",
un po' per la concreta difficoltà nel reperire una legge
tra le migliaia che arrivano ai comuni con Gazzette Ufficiali
e Bollettini Regionali, nessuno si preoccupò d'informare
gli interessati, cioè i volontari, per dar loro
il modo di adeguarsi alle nuove normative, formulate proprio per
salvaguardare questa loro importante attività sociale.
Un vero pasticcio burocratico. Noi eravamo in una posizione privilegiata,
perché la nostra amministrazione, pur senza far riferimento
alla citata legge ignorata per i succitati motivi, ha sempre sostenuto
la "qualità in mensa" ed il lavoro dei
volontari che si adoperavano per garantirla. Ma in molti altri
comuni del Friuli V.G., iniziò il triste periodo della
chiusura dei "comitati mensa".
Le amministrazioni iniziarono a "fare gli appalti"
per l'approvvigionamento delle mense (in genere con personale
compreso) e in questo modo iniziarono ad arrivare nei piatti
dei bambini i "precotti" e di conseguenza molti genitori
iniziarono a preoccuparsi della situazione che si veniva
creare nelle mense scolastiche. ( anni'92-'93)
Si diffusero, con frequenza sempre maggiore, le serate informative
per la popolazione sulla qualità dei cibi e sui menù
per i bambini. A tali riunioni ci invitavano soprattutto per avere
la conferma che anche in un piccolo comune si può economicamente
realizzare una mensa biologica. Ma in queste serate ci accadde
più volte di essere apostrofati da rappresentanti delle
amministrazioni "contestate" come "comitato
illegale" (quindi senza alcun valore ) sostenuto da un
sindaco troppo disponibile.
Continuando la storia, accadde che nel '94, in seguito ad alcune
intossicazioni alimentari avvenute in diverse scuole italiane,
un paio di rappresentanti del comitato mensa di Moruzzo vennero
intervistati a Gubbio dal dott. Fazzuoli per la trasmissione "Onda
Verde". In tale occasione avemmo modo di entrare in contatto
con altri "comitati " della Regione Umbria, esattamente
di Perugia e dintorni, i quali felicemente prestavano la loro
opera di volontari nelle mense scolastiche, in virtù della
loro Legge Regionale sul volontariato, promulgata nell'89,
cioè prima della nazionale!!
Era la prima volta che sentivamo quelle parole :"Legge regionale
sul volontariato" bisognava assolutamente cercarla! Dopo
questa esperienza, la responsabile del nostro gruppo di genitori
si mise a cercare alacremente e soprattutto materialmente se anche
la nostra Regione avesse legiferato in merito, ma non fu trovato
nulla.
Finalmente nel mese di marzo del '97, venne trovata la legge necessaria
al nostro caso: Legge Regionale n.12 del 95 che recepiva
le indicazioni della legge nazionale 266.
Le suddette leggi, insieme, permisero di regolare la posizione
di migliaia di Volontari operanti in diversi campi, senza complicazioni
burocratiche, seguendo una prassi precisa e veloce:
- si costituisce una ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO, senza
scopo di lucro, con un nome, uno statuto, un regolamento.
Fatto questo, si presenta la domanda di iscrizione al Registro
delle organizzazioni di volontariato alla Presidenza della
Giunta Regionale, tutto in carta semplice, senza bisogno di atti
notarili.
L'Associazione così nata e legalmente riconosciuta, può
gestirsi autonomamente con una contabilità semplificata,
senza partita IVA, senza oneri fiscali, presentando un semplice
bilancio alla Assemblea di tutti i soci, in questo caso i genitori,
alla fine di ogni anno di attività.
I suoi organi fondamentali sono: L'Assemblea dei soci, il Direttivo
(eletto dall'assemblea) e il Presidente.
Ma la cosa più
importante è questa: le ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO che
non hanno scopo di lucro e fanno un servizio sociale (ONLUS) possono
fare delle CONVENZIONI con le amministrazioni pubbliche: Comune,
Regione o Provincia.
Così ci siamo subito
"trasformati" in Associazione, con il nome "MANGIARE
SANO PER CRESCERE SANO" e la nostra prima preoccupazione
è stata quella di diffondere la notizia.
Nel maggio dello stesso anno abbiamo organizzato un incontro per
tutti i comitati mensa del Friuli V.G. dove un funzionario della
Regione, ha illustrato chiaramente le varie facilitazioni delle
due Leggi. La partecipazione è stata altissima.
La nostra amministrazione Comunale, che ha sempre investito parte
delle sue risorse per il futuro della comunità e cioè
per "la cultura e la salute" dei suoi piccoli
cittadini e con la quale abbiamo stipulato una regolare Convenzione
della durata di 5 anni, fornisce alla scuola: parte del
personale della cucina e delle pulizie, il riscaldamento e
il rimborso dei pasti delle insegnanti, che per Legge hanno
diritto al pranzo gratuito nel turno pomeridiano.
Nell'agosto 2000 la nostra Regione ha varato una Legge n. 15
con la quale vengono concessi dei contributi, pari alla differenza
di prezzo fra il biologico e il convenzionale, a tutte le mense
(pubbliche o private, di lavoro o scolastiche) che abbiano inserito
almeno un 60% di prodotti biologici nel loro menù
e un programma di educazione alla corretta alimentazione.
Noi come Associazione legalmente riconosciuta, potremo accedere
a questi interessanti contributi.
Queste sono le leggi
sul volontariato di alcune regioni:
VENETO
n. 40 del 30.08.93
EMILIA ROMAGNA
n. 57 del 21.05.91
n. 83 del 06.12.93
n. 45 del 19.04.95
LOMBARDIA
n. 15 del 06.04.95
LIGURIA
n. 15 del maggio92
TOSCANA
n. 28 del 26.04.93
ABBRUZZO
n. 37 del 12.08.93
SARDEGNA
n. 39 del 13.09.93
CAMPANIA
n. 9 del 08.02.93
MOLISE
n. 3 del 27,01 95
CALABRIA
n. 18 del 19.04.95
Inserto speciale realizzato dal mensile
Biolcalenda in occasione del convegno "Mense biologiche:
i comitati genitori si incontrano a Civitas" Padova, domenica
6 maggio 2001