Prodotto: formaggio - semigrasso, a pasta dura, cotta
ed a lenta maturazione Materia prima: latte di vacca, parzialmente scremato.
Per affioramento Aromi e condimenti: non presenti Preparazione: una forma di parmigiano reggiano nasce
dalla omogenizzazione delle due munte, quella della sera e
quella del mattino, di latte esclusivamente vaccino; dopo
il parziale sgrassamento per affioramento (da qui il formaggio
semigrasso), si procede col riempire una caldaia a forma tronco
conica a doppia intercapedine, per consentire il passaggio
del vapore, con circa 11/12 quintali di latte, da cui si ricaveranno
due forme gemelle; il latte viene ben omogenizzato, aggiunto
siero innesto (altro non è che fermenti selezionati
del siero del giorno precedente, che danno la giusta acidità
al latte); il tutto viene portato a 30°/32°, viene
aggiunto il caglio (stomaco di vitello tritato) che provvederà,
dopo una sosta di 10/11 min., al coagulo della caseina ed
altre sostanze proteiche. A coagulo avvenuto il casaro lo
frantuma con uno strumento detto spino (lamine di acciaio
sottili e taglienti) in pezzi uniformi della grossezza di
un chicco di riso.
A questo punto ha inizio la fase finale di spurgo e di cottura
della cagliata, che arriva a 54°C. E' una fase delicatissima
che può durare da 7 a 12 min. durante i quali la mano
esperta del casaro può trasmettere alla pasta quella
qualità fisico/chimico/organolettiche che fanno di
ogni forma la differenza in bene o in male. Maturazione: finita la cottura inizia il processo di
maturazione e stagionatura; la massa caseosa cotta viene messa
in apposite fascere dove assume la caratteristica sagoma di
forma. In serata la forma, ancora morbida, viene fasciata
con una benda dentellata che, oltre che scolpire la tipica
scritta Parmigiano Reggiano a puntini, incide anche anno e
mese di produzione, nonché il numero di matricola del
casello che l'ha prodotta, quasi fosse una carta d'identità
del prodotto. Dopo due giorni la forma, che pesa dai 42 ai
44 kg, Viene immessa in una vasca detta salamoia, contenente
acqua satura di sale, dove rimane 16/19 giorni. In questo
processo la forma espelle acqua (2/2.5 kg) ed assorbe sale,
che oltre a trasmettere sapidità e gusto al prodotto
ne garantisce la conservabilità. Stagionatura: la forma, come esce dalla salamoia, passa
in appositi
magazzini per la stagionatura, che può variare da 12
a 24/30 mesi: al 12° mese il Consorzio del Parmigiano
Reggiano procede ad un'attenta verifica qualitativa e tutto
il P.R. perfetto viene marchiato a fuoco con il caratteristico
ovale, quale Garanzia di qualità e tipicità. Zona di produzione: territori delle provincie di Bologna,
alla sinistra del fiume Reno, di Mantova, alla destra del
fiume Po, di Modena, di Parma e di Reggio Emilia. Varie: aspetti qualitativi:
- COLORE: può variare da chiaro (il più
apprezzato) ad un più tradizionale paglierino, il più
frequente.
- AROMA E GUSTO: sono due caratteristiche tipiche di
questo formaggio, più questi sono marcatamente dolci
e gradevoli, più saremo in presenza di un prodotto
diqualità. (Fragrante, delicato, saporito, ma non piccante).
- CROSTA: deve essere poco marcata e senza bordatura
di colore.
- STRUTTURA: la pasta deve essere compatta, setata,
priva di occhi e strappi, non troppo ruvida o granulosa, morbida
e vellutata.