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Prodotto: formaggio grasso a pasta molle, cruda, salata
a secco.
Materia prima: latte vaccino intero.
Lavorazione: il latte va portato a circa 30 gradi e
addizionato di caglio liquido di vitello. La coagulazione
avviene in circa 60 minuti, quindi la cagliata va tagliata
a fette più o meno grosse ed estratta con un telo,
va fatta spurgare e sistemata nelle forme. Dopo qualche giorno
viene tolta dagli stampi e depositata su strati di paglia
o stuoie.
Salatura e stagionatura: la salatura si effettua a
secco, con sale fino per circa 6 giorni. La maturazione avviene
in 10-15 giorni.
Prodotto finito: forme tonde o quadrate di peso variabile,
con un diametro o lato di 20-25 cm e alte circa 5 cm; crosta
assente o leggerissima; pasta molle, grassa, cremosa, bianca,
dal profumo delicato.
Periodo di produzione: tutto l'anno; in genere è
migliore quello prodotto in estate.
Zona di produzione: tutta la Lombardia in via di restrizione,
data la concorrenza del prodotto industriale (vedi Crescenza).
Notevole fama riscuotono ancora i prodotti di Nesso (Co) e
della Valle dei Campelli (Bg).
Varie: pare che il nome stracchino derivi dal fatto
che il latte utilizzato provenisse da vacche stanche (stracche
in dialetto) perché reduci da ore di cammino.
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