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Zona di produzione: l'intero territorio del comune di
Montalcino in provincia di Siena, ma solo i vigneti collinari,
bene esposti e siti a non più di 600 metri s.l.m.,
i cui terreni siano adatti a conferire alle uve, e quindi
al vino derivato, le specifiche caratteristiche di qualità.
Vitigni: Brunello di Montalcino (Sangiovese grosso).
Gradazione alcolica minima: 12,5%.
Invecchiamento obbligatorio: 4 anni in botti di rovere.
Caratteristiche organolettiche: colore rosso rubino
intenso, tendente al granato per l'invecchiamento; profumo
caratteristico, vinoso e intenso, etereo, con bouquet ricco
ed elegante dai sentori di viola e sottobosco; sapore asciutto,
leggermente tannico, caldo, pieno, morbido, robusto e armonico.
Qualificazioni: sottoposto ad un periodo d'invecchiamento
non inferiore ai 5 anni può assumere la qualifica Riserva
Tipologie: nessuna.
Cenni storici: il Brunello è il prodotto degli
studi di Ferruccio Biondi Santi, un viticultore che, intorno
al 1870, cominciò a diffondere nei suoi vigneti una
varietà di Sangiovese chiamata Brunello perché
era più resistente agli attacchi di fillossera che
colpiva i vigneti della zona.
La prima 'grande annata' del Brunello fu il 1888, di cui esistono
ancora cinque bottiglie perfettamente integre. Con il passare
degli anni il Brunello acquista sempre maggiore fragranza,
un sapore più vellutato, una maggiore armonicità
e un profumo delicato e allo stesso tempo intenso.
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